Concerto per l'Abruzzo

Le associazioni Nevo Drom e U Giaven invitano tutti al concerto di beneficenza “per le vittime del terremoto in Abruzzo” che si terrà domenica 17 maggio 2009, dalle ore 20.30, presso il teatro Cristallo in via Dalmazia n. 30 a Bolzano.
Sono partner delle associazioni Nevo Drom e U Giaven per l’organizzazione della serata di beneficenza: i musicisti sinti del Trentino Alto Adige, la Caritas di Bolzano, il teatro Cristallo, il Comune e la Provincia di Bolzano. Non è previsto un biglietto, l’entrata è libera ad offerta.
Il concerto / spettacolo vedrà la partecipazione di musicisti, poeti e clown sinti che offriranno la loro arte per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni abruzzesi colpite dal terribile terremoto che ha distrutto L’Aquila e tanti altri piccoli paesi.
Il 17 maggio è un’occasione irripetibile per lasciarsi trasportare in un altro mondo ancora sconosciuto e contemporaneamente aiutare con le vostre donazioni chi ne ha veramente bisogno. Le offerte raccolte saranno consegnante alla Caritas di Bolzano, impegnata nell’aiuto alle popolazioni colpite dal dramma che tutti conoscono.
La serata sarà animata da diversi artisti sinti con poesie, danze e musiche tradizionali. E’ da sottolineare la partecipazione straordinaria del clown sinto “Cipolla” che si esibirà nelle sue più conosciute gag.
Per informazioni e prenotazioni: telefono 0471 915391 - 392 0699046, e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

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Sinti e Rom: le donne raccontano

Dall'inizio dell'anno su radio Tandem (98.400 mhz. FM), ogni domenica mattina dalle 11.30 alle 12.30, è andata in onda la trasmissione “IL canto lungo la strada” – Quando i migranti scrivono.

La trasmissione ha raccontato le storie di scrittrici migranti provenienti da Albania, Eritrea, Etiopia, Somalia, India, Romania e Brasile. Donne migranti, scrittrici in lingua italiana. Tutte le puntate si possono ascoltare sul sito di Donne Nissà.

Il ciclo di trasmissioni, nato da una collaborazione tra radio Tandem e l'associazione Donne Nissà, si concluderà domenica 22 marzo con una puntata dedicata a Sinti e Rom:I figli del vento. Questa volta ad essere raccontata sarà la storia di Mariella Mehr, jenische svizzera, che  attualmente vive in Toscana.

Replica ogni martedì dalle 23.30 alle 24.30

 

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Giornata della Memoria 2009
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Il giorno della Memoria si avvicina.

Il 27 gennaio anche quest'anno in tutto il mondo si ricorderanno i cancelli abbattuti del Lager di Auschwitz e la fine di quel tragico capitolo della storia dell'umanità. 

Anche Bolzano  ha la sua pagina di storia da  raccontare con le migliaia di persone rinchiuse nel campo di transito di via Resia, di cui oggi rimane visibile il muro di cinta. La maggior parte di quelli che sono passati dal campo di via Resia, verso i campi di sterminio oltreconfine, non sono mai più tornati. 

Fra loro anche tanti rom e sinti, sebbene questa parte della storia del genocidio nazista sia ancora poco conosciuta. Nei documenti riguardo il campo di via Resia, rimane traccia ad esempio di Edvige Mayer -sorella del poeta sinto Vittorio Mayer Pasquale "Spatzo"- arrestata con la sua Famiglia a Castel Tesino e morta appena ventenne nel lager di Bolzano.

Per commemorare anche i caduti sinti e rom, il 27 gennaio alle ore 11, durante le cerimonie di commemorazione del Comune , l'associazione Nevo Drom con una rappresentanza della comunità sinta di Bolzano, deporrà una corona commemorativa presso il muro del Lager.

 
UN MONDO DI MONDI

 

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OGGI AI SINTI...E DOMANI?
venerdì 25 luglio 2008
ore 16.00
piazza Municipio, Bolzano

OGGI AI SINTI...E DOMANI?
manifestazione per dire no alla schedatura del popolo Sinto e Rom
Organizzano: associazioni sinte Nevo Drom e U Giaven, sostenute dal Centro per la Pace
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Le Associazioni sinte Nevo Drom e U Giaven sostenuti dal Centro per la Pace del Comune di Bolzano vi invitano a manifestare in piazza Municipio a Bolzano il giorno 25 luglio 2008 dalle ore 16.00 per dire no all'ordinanza prevista nel pacchetto sicurezza di schedatura del popolo Sinto e Rom con rilevamento di impronte digitale anche ai bambini al di sopra dei 6 anni.

 

Al coro dei NO si invitano a partecipare tutti i cittadini, affinché un'azione del genere possa essere contrastata attraverso la dimostrazione di un condiviso coraggio civile e con la presa di posizione contro una misura che ha un chiaro sapore discriminatorio e razzista. La schedatura dei Sinti e dei Rom nei campi nomadi rappresenta non solo una schedatura etnica, ma un rischioso e pericoloso strumento di etichettamento e pregiudizio. L'identità e l'appartenenza linguistica, la dichiarazione di chi siamo, sono elementi noti nella nostra provincia, ma è necessario e vitale intravedere la pericolosità di un censimento etnico di questo tipo. Il rapporto tra etnia e identità è intimo e non è accettabile irrompere in modo poliziesco e quasi "persecutorio" in questo aspetto delicato dell'individuo con una schedatura. Non si tratta solo di un semplice dato messo su carta ma di una attribuzione forzata che non ha nulla a che vedere con un censimento della popolazione residente. Se così fosse, allora perché non aspettare quello previsto per il 2011? Abbiamo esempi nella storia contemporanea alla massima apertura verso la diversità linguistica, ma non verso quella etnica, che ha avuto come terribile conseguenza la sola violenza e vale la pena tenerne conto. Per non esserne complici, per sostenere le ragioni di chi sta subendo leggi ingiustificabili, per alimentare una cultura che sostenga la ricchezza della diversità e non la soffochi con il razzismo, vi chiediamo di partecipare numerosi alla manifestazione.

Interverranno:
il
presidente dell'Associazione Nevo Drom Radames Gabrielli
il
presidente dell'Associazione U Giaven Sullivan Gabrielli
il Pastore evangelico sinto Renato Henich
il presidente del Centro per la Pace Leone Sticcotti
Salvatore Saltarelli
Mauro Randi direttore Caritas
Paola Vismara responsabile pastorale dei migranti della diocesi di Bolzano


Sarà allestito un gazebo dove tutti i cittadini potranno lasciare la loro impronta digitale come atto simbolico e segno di solidarietà al popolo Sinto e Rom, che darà seguito all'azione già intrapresa in molte città italiane.

Sulle note della tipica musica sinta la manifestazione

 

Non mancate
Costanza Schiaroli

CENTRO PER LA PACE-BOLZANO 

 
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