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L'INTERNAMENTO DEI ROM E DEI SINTI IN ITALIA DAL '40 AL '43
L'INTERNAMENTO DEI ROM E DEI SINTI IN ITALIA DAL '40 AL '43 Mercoledì alle 11 Convegno alla Sala del Mappamondo. Introduce Lupi. Diretta webtv

In occasione del settantunesimo anniversario della promulgazione delle leggi antiebraiche e razziali, mercoledì 16 dicembre alle 11, presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, si terrà il convegno "L'internamento dei Rom e dei Sinti in Italia dal '40 al ?43". Aprirà i lavori, il Vicepresidente della Camera dei deputati, Maurizio Lupi. Seguiranno gli interventi di Nazzareno Guarnieri, Presidente della Federazione Romanì, Radames Gabrielli, Presidente della Federazione Rom e Sinti Insieme, Luca Bravi, Professore presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Firenze. Durante l'iniziativa, sono inoltre previste, una testimonianza di Malena Halilovic, giovane ragazza rom, la proiezione di un video e la lettura della poesia "Deportazione", del sinto Vittorio Mayer Pasquale. L'evento sarà trasmesso in diretta sulla webtv di Montecitorio.

 
Ripristinata la targa dopo i vandalismi

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Dopo i ripetuti vandalismi causati alla targa
commemorativa in ricordo dei Sinti deportati e periti durante la seconda guerra mondiale,
deposta il 27 maggio 2009,
Il comune di Bolzano, per la seconda volta l’ha rimessa a nuovo,
oggi un po’ più grande e un po’più in alto, ricoperta da un sottile lastra di plastiflex, in modo che se i vandali ritornassero a sfregiarla, si possa pulire senza nessun problema di restauro o altro.
Noi dell’associazione Nevo Drom e ha nome di tutti i sinti,
ringraziamo veramente con tutta sincerità il Sindaco Luigi Spagnolli e tutti quelli che hanno reso possibile il ripristino dell’importantissima targa commemorativa, grazie di cuore per la cura e la velocità nel riparare al vandalismo causato da persone senza onore.
Persone che spero non commettano mai più un così grande sacrilegio .

Radames Gabrielli

 
Per non dimenticare
lager.jpgL'anno scorso il presidente Fini ha organizzato un convegno con intervenuti storici e studiosi ebrei, per non dimenticare quando accaduto hanno appeso una targa commemorativa nella sala della Regina, questo non solo in memoria dei 6 milioni Ebrei (di cui 2 milioni di bambini),ma soprattutto per non dimenticare le leggi razziali che hanno colpito anche i 5 milioni di zingari, omosessuali, comunisti, slavi e altri individui considerati indesiderabili, all’incontro hanno invitato anche una piccola delegazione della federazione Nazionale Rom e Sinti insieme, come ospiti.

Questo anno il presidente della camera, Gianfranco Fini organizza un altro convegno, un convegno che riguarda le popolazioni dei Sinti e dei Rom, ed ha invitato la Federazione Nazionale Rom e Sinti Insieme ( Presidente federazione, Radames Gabrielli) e la federazioni Romanì, le due federazioni che contano tutte le associazioni di Sinti e Rom sul territorio Italiano.
L’incontro si terrà il :  16 Dicembre alle ore 11.00 alla Sala del Mappamondo alla Camera, parteciperà il Vice Presidente Maurizio Lupi. 
Questo per noi sinti e rom ha un grandissimo significato, perchè significa che finalmente anche l’Italia sta dichiarando pubblicamente che anche le popolazioni dei Sinti e dei Rom sono state colpite dalle leggi razziali, perciò popolazioni  colpite durante la seconda guerra mondiale.
Per noi e per tutta la popolazione maggioritaria è un grandissimo momento per ricordare e non dimenticare mai più, che le leggi razziali hanno colpito duramente anche le popolazioni dei Sinti e Rom in Italia.

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Senza parole

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Targa commemorativa

 La Germania da lungo tempo sta facedno i conti con la propria storia, quella più nera, quella delle deportazioni e dei campi di sterminio. Ma nonostate questo, persino nei grandi processi contro i crimini nazisti, come quello di Norimberga, non c'è menzione delle oltre 500.000 persone Rom e Sinti deportate, torturate e sterminate nelle camere a gas. Ci sono voluti parecchi anni prima che tra le altre vittime venisse riconosciuto anche lo sterminio di oltre la metà dell'intera popolazione europea di Sinti   e Rom. Infatti solo all'inizio degli anni '80 il Governo tedesco riconobbe ufficialmente che durante il nazismo i Rom e Sinti avevano subito una persecuzione su base razziale. A testimoniare questo riconoscimento da alcuni mesi a Berlino  è in costruzione un monumento che costerà al Governo tedesco la somma di due milioni di euro e sorgerà di fronte il Reichstag, la sede della camera bassa del parlamento. 

In Italia i conti con la storia di quegli anni non sono ancora stati fatti fino in fondo. Non del tutto. Basti pensare che ancora nel 2000, quando è stata Istituita la "Giornata della Memoria" con la Legge 211, non si fa menzione delle vittime Sinti e Rom.

Bolzano però si distingue rispetto al resto d'Italia. Infatti, la sensibilità della sua giunta comunale e del sindaco in testa, ha permesso che venga depositata una targa commemorativa per tutti i Sinti che sono periti durante il genocidio. La deposizione avverrà

mercoledì 27 maggio alle ore 11,00 

presso il muro del lager di Via Resia.

Questo sarà un evento di grande importanza simbolica per tutti i Sinti d’Italia, e in particolar modo per i Sinti del Trentino Alto Adige. Una targa commemorativa davanti al lager di Bolzano, dove anche molti Sinti, oltre a tanti altri deportati sono passati per essere destinati ai campi di sterminio sparsi in Europa, verso l'ignoto. Oggi purtroppo sappiamo che la maggior parte di loro non ha mai fatto ritorno da quel lungo viaggio.

 

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Sinti e Rom: le donne raccontano

Dall'inizio dell'anno su radio Tandem (98.400 mhz. FM), ogni domenica mattina dalle 11.30 alle 12.30, è andata in onda la trasmissione “IL canto lungo la strada” – Quando i migranti scrivono.

La trasmissione ha raccontato le storie di scrittrici migranti provenienti da Albania, Eritrea, Etiopia, Somalia, India, Romania e Brasile. Donne migranti, scrittrici in lingua italiana. Tutte le puntate si possono ascoltare sul sito di Donne Nissà.

Il ciclo di trasmissioni, nato da una collaborazione tra radio Tandem e l'associazione Donne Nissà, si concluderà domenica 22 marzo con una puntata dedicata a Sinti e Rom:I figli del vento. Questa volta ad essere raccontata sarà la storia di Mariella Mehr, jenische svizzera, che  attualmente vive in Toscana.

Replica ogni martedì dalle 23.30 alle 24.30

 

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