L'INTERNAMENTO DEI ROM E DEI SINTI IN ITALIA DAL '40 AL '43
L'INTERNAMENTO DEI ROM E DEI SINTI IN ITALIA DAL '40 AL '43 Mercoledì alle 11 Convegno alla Sala del Mappamondo. Introduce Lupi. Diretta webtv

In occasione del settantunesimo anniversario della promulgazione delle leggi antiebraiche e razziali, mercoledì 16 dicembre alle 11, presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, si terrà il convegno "L'internamento dei Rom e dei Sinti in Italia dal '40 al ?43". Aprirà i lavori, il Vicepresidente della Camera dei deputati, Maurizio Lupi. Seguiranno gli interventi di Nazzareno Guarnieri, Presidente della Federazione Romanì, Radames Gabrielli, Presidente della Federazione Rom e Sinti Insieme, Luca Bravi, Professore presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Firenze. Durante l'iniziativa, sono inoltre previste, una testimonianza di Malena Halilovic, giovane ragazza rom, la proiezione di un video e la lettura della poesia "Deportazione", del sinto Vittorio Mayer Pasquale. L'evento sarà trasmesso in diretta sulla webtv di Montecitorio.

 
I Sinti, culture e lingue dal Sindh all'Europa
sindh2_small.jpgFare una ricerca su internet per saperne di più sui Sinti è un impresa non facile e qualche volta si scopre anche poco veritiera; questo perchè è chiaro a tutti che su internet si può aggiungere tutto quello che si pensa e si vuole, a propria convinzione e piacimento, ma la speranza di tutti è che tutto quello che troviamo sia tratto da realtà concrete e sicure, e non da supposizioni, poi scoperte errate.
Da dove deriva il nome “Sinti”.
Facendo delle ricerche sui sinti si scopre (si presume) che essi provengono dall’India, ma come si nota il loro nome “Sinti” si combacia benissimo con il nome della regione Sindh, (Sinti/Sindh) una delle 4 province del Pakistan, la seconda più popolosa ed è la patria del popolo Sindhi, le regioni limitrofe sono il Belucistan ad ovest e nord, il Punjab a nord, il Rajasthan (India) ad est e il Mar Arabico e il Gujarat ( India ) a sud. Le lingue principali sono il Sindhi e l’Urdu.
La città principale è la capitale Karachi, dove si concentrano i muhajirun e che fu capitale del Pakistan fino al 1958. Un'altra grande città è Hyderabad, l'antica capitale del Sindh. Il Sindh conta 23 distretti. L'origine del nome è nel sànscrito Sindhu che significa "mare" o "oceano", a causa la dimensione del Grande Fiume (Indo) nella parte occidentale. Il nome Sindh viene dall' Indo – Ariano le cui leggende narravano che il fiume Indo sgorgasse dalla bocca di un leone o Sinh-ka-bab. Nel Shrimad Bhagavatam è menzionato come parte di Abhirrdesh (regno Abhira). In passato esistevano due regioni in quest'area: Sindh ad ovest, che si estendeva fino alla città di Multan e Hind (India moderna) ad est. Moltissime persone di cui anche gli stessi Rom, affermano che i Sinti non esistono, oppure che sono sottogruppi della popolazione dei Rom, senza rendere conto della storia che racconta direttamente che il nome e la provenienza dei Sinti giunge dalla regione Sindh, e che fu conosciuto con diversi nomi nel 
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Ripristinata la targa dopo i vandalismi

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Dopo i ripetuti vandalismi causati alla targa
commemorativa in ricordo dei Sinti deportati e periti durante la seconda guerra mondiale,
deposta il 27 maggio 2009,
Il comune di Bolzano, per la seconda volta l’ha rimessa a nuovo,
oggi un po’ più grande e un po’più in alto, ricoperta da un sottile lastra di plastiflex, in modo che se i vandali ritornassero a sfregiarla, si possa pulire senza nessun problema di restauro o altro.
Noi dell’associazione Nevo Drom e ha nome di tutti i sinti,
ringraziamo veramente con tutta sincerità il Sindaco Luigi Spagnolli e tutti quelli che hanno reso possibile il ripristino dell’importantissima targa commemorativa, grazie di cuore per la cura e la velocità nel riparare al vandalismo causato da persone senza onore.
Persone che spero non commettano mai più un così grande sacrilegio .

Radames Gabrielli

 
Per non dimenticare
lager.jpgL'anno scorso il presidente Fini ha organizzato un convegno con intervenuti storici e studiosi ebrei, per non dimenticare quando accaduto hanno appeso una targa commemorativa nella sala della Regina, questo non solo in memoria dei 6 milioni Ebrei (di cui 2 milioni di bambini),ma soprattutto per non dimenticare le leggi razziali che hanno colpito anche i 5 milioni di zingari, omosessuali, comunisti, slavi e altri individui considerati indesiderabili, all’incontro hanno invitato anche una piccola delegazione della federazione Nazionale Rom e Sinti insieme, come ospiti.

Questo anno il presidente della camera, Gianfranco Fini organizza un altro convegno, un convegno che riguarda le popolazioni dei Sinti e dei Rom, ed ha invitato la Federazione Nazionale Rom e Sinti Insieme ( Presidente federazione, Radames Gabrielli) e la federazioni Romanì, le due federazioni che contano tutte le associazioni di Sinti e Rom sul territorio Italiano.
L’incontro si terrà il :  16 Dicembre alle ore 11.00 alla Sala del Mappamondo alla Camera, parteciperà il Vice Presidente Maurizio Lupi. 
Questo per noi sinti e rom ha un grandissimo significato, perchè significa che finalmente anche l’Italia sta dichiarando pubblicamente che anche le popolazioni dei Sinti e dei Rom sono state colpite dalle leggi razziali, perciò popolazioni  colpite durante la seconda guerra mondiale.
Per noi e per tutta la popolazione maggioritaria è un grandissimo momento per ricordare e non dimenticare mai più, che le leggi razziali hanno colpito duramente anche le popolazioni dei Sinti e Rom in Italia.

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Senza parole

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